Consulenza Diretta

Per prenotazioni presso il centro di Milano il servizo di segreteria è attivo

da lunedì al venerdì
ore 9:00 - 19:00

sabato dalle ore 9:00 - 12:00

Come raggiungerci

Via Cerva 25
20122 Milano San Babila
Tel. 02 76021136
Fax. 02 76319160

Poliambulatorio Manerbio (BS)

Da quest'anno la Dr.ssa Marina Corso incontra le coppie con problematiche di infertilità anche presso il Centro "Poliambulatorio Dr. Amalfi" di Manerbio - Vicolo Coro n.5 – 25025 Manerbio - (BS).

Presso il centro sono effettuabili inseminazioni intrauterine e consulenze per infertilità.

Per prenotazioni chiamare allo:
02 76021136
dal lunedi al venerdì
ore 9:00 - 19:30
(orario continuato)
sabato dalle ore 9:00 - 12:00.

FAQ

Sono molte le domande che non hanno ancora ricevuto una risposta adeguata o definitiva e compaiono costantemente nel dialogo preliminare con le coppie affette da infertilità. Due testi recenti ci aiutano ad orientarci più facilemente nel scambio domanda-risposta.
Il primo è di Ermanno Greco ( Genitori in provetta, L'Airone Editrice).
L'altro è di Elisabetta Chelo, ginecologa e specialista in Patologia della Riproduzione, ed è un manuale per la coppia infertile ( Quando i figli non arrivano , CIC edizioni).
In uno dei capitoli del libro, a cura di Monica Soldano presidente dell'associazione Madre Provetta Onlus, un argomento fondamentale, ovvero la scelta del centro giusto.

Quando è infertile una coppia?

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità dopo un anno di rapporti non protetti.
Soltanto dopo la coppia è meritevole di un inquadramento medico per la riproduzione specialmente se la donna non supera i 35 anni di età.
Dopo i 35 anni si consiglia di anticipare il consulto a 6 mesi di ricerca prole.
Una visita specialistatica "a breve" è giustificata a fini di evitare inutili ritardi nella diagnosi e nella terapia nei casi in cui la partner femminile supera i 40 anni, specialmente se presenta cicli irregolari, o susistono patologie uroginecologiche che incidono sulla riproduzione e stress correlati al concepimento in uno o entrambi i partner.
In Italia si calcola che circa 20-25.000 nuove coppie abbiano ogni anno problemi di infertilità.

La sterilità è in aumento?

Sì.
Le cause: il peggioramento del liquido seminale (inquinamento, fattori ambientali), l'aumento della sterilità meccanica femminile (da aborti e dispositivi intrauterini), delle malattie sessualmente trasmesse, il ritardo con cui le donne concepiscono.

Che cosa si fa dopo un anno senza figli?

Vanno ricercate le cause per individuare il trattamento più corretto.
Il primo livello di intervento è quello dell'inseminazione intrauterina che consiste nell'immettere gli spermatozoi direttamente nell'utero nel periodo di ovulazione.
Le condizioni: che le tube siano pervie.
Le percentuali di successo variano dal 12 al 20 per cento per tentativo: dopo tre tentativi senza successo si procede con una tecnica di fecondazione in vitro.
Secondo stime OMS la percentuale per una coppia fertile di concepire un figlio nel periodo ovulatorio è del 25-28 per cento.

Quali i metodi di fecondazione in vitro?

Due, la Fivet e la Icsi.
Nella prima gli spermatozoi, trattati e immessi nella stessa provetta, entrano da soli nell'uovo; il trattamento è preceduto da un'induzione ovulatoria con farmaci.
Nell'Icsi, invece, gli spermatozoi vengono selezionati dal biologo e microiniettati nell'ovocita.
E' una tecnica utilizzata nei pazienti con anomalie nel numero o nella qualità degli spermatozoi.
Se gli spermatozoi sono assenti nell'eiaculato è possibile tentare il loro recupero direttamente dal testicolo o dall'epididimo.

Quando vengono trasferiti gli embrioni e in che numero?

Il transfer viene effettuato in seconda o terza giornata, successiva al pick up ovocitato ecoguidato.
In alcuni casi potrà essere effettuato l’embro-transfer in quinta giornata, cioè allo stadio di blastocisti.
Quanti embrioni transferire? Sarà scelto in base all’età della paziente, alla storia clinica della coppia, al numero di cicli precedentemente effettuati…

Quando si esegue il congelamento degli embrioni?

Il congelamento è possibile solo in casi estremi quando complicanze non prevedibili possono mettere in pericolo la vita della madre o ci troviamo di fronte a un rifiuto esplicito della stessa.
La sindrome di iperstimolazione ovarica, alto rischio di gravidanza trigemina, transfer tecnicamente non eseguibile sono alcuni delle deroghe possibili e quando esistano embrioni sovrannumerari e di qualità eccellente rispetto a quelli utilizzati per l’embrio-transfer.

Dopo quanto tempo si sa se il trattamento ha avuto successo?

Dopo tredici giorni dal trasferimento dell'embrione con un'analisi del sangue: il dosaggio dell’ormone beta HCG.

Quali complicazioni possono esserci?

Gravidanze extrauterine (tra 1 e 4 per cento) e multiple (gemellare e trigemellare).

Quali le percentuali di successo finale?

Variano a seconda dell’età femminile e delle problematiche della coppia.

E quali quelle di aborto?

Quelle di aborto preclinico (prima del ventottesimo giorno dalla fertilizzazione) dal 9 al 15 per cento; quelle di aborto clinico (dopo il ventottesimo, c'è già il battito cardiaco) sono legate all'età della donna e variano dal 20 al 25 per cento (tra 30 e 34 anni) fino al 40-45 (over 40).
Dopo i 34 anni c'è un incremento di abortività (2,4 per cento per anno d'età).
Più del 75 per cento degli aborti avviene durante il primo trimestre.

Ci sono complicanze per la donna?

Sono possibili la sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS) o la formazione di cisti ovariche.

Il parto viene anticipato?

Per le gravidanze ottenute con fecondazione assistita, anche per quelle singole, c'è una percentuale più alta di parti pretermine e un basso peso alla nascita.

I bambini nati con PMA hanno un numero più alto di anomalie congenite o cromosomiche?

Le patologie congenite saranno relative ad eventuali patologie genetiche portate dai genitori, all’età materna.
Per quel che riguarda la Fivet non c’è un incremento delle patologie genetiche rispetto alla popolazione generale, per quel che riguarda la ICSI è possibile avere nel futuro riscontri di aumento di patologie genetiche.

Esiste un momento nel quale dire basta?

Sicuramente esiste.
Ogni coppia deve trovare il proprio limite alle terapie di PMA, facendosi aiutare dall’equipe alla quale si è rivolta per il proprio progetto di avere un bimbo.

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