Contraccezione

La contraccezione ha spostato il significato della maternità dal piano del destino biologico sul piano della scelta consapevole e ha interrotto il legame sessualità-riproduzione, permettendo di vivere la propria sessualità in modo più libero e sereno.

La scelta consapevole di pianificare la propria fertilità deve essere condivisa con il proprio medico il quale informando in modo chiaro e efficace deve personalizzare la terapia e deve raggiungere un buon successo del metodo in termini di compliance e di efficacia senza rischi per la paziente.

La contraccezione deve essere pianificata a lungo termine, se si pensa a quanto possano essere rilevanti le conseguenze di una contraccezione insufficiente.

I metodi "naturali" implicano un'attenta osservazione della propria fisiologia che permette di riconoscere e rispettare l'ovulazione come indicatore della fecondità. Ricordiamo la misurazione della temperatura basale, il metodo sintotermico, il calendario di Ogino-Knauss e il coito interrotto.

I metodi di contraccezione "non-naturali" oggi disponibili rispondono sempre più ai requisiti ideali (efficacia, innocuità, reversibilità, accettabilità) e permettono di ottenere l'effetto desiderato senza pagare il prezzo di fastidiosi effetti collaterali, che spesso spingono la donna a rinunciare alla contraccezione, pur rischiando di incorrere in una gravidanza indesiderata.

I metodi contraccettivi mantengono ancora la classica suddivisione in metodi di barriera sempre meno reperibili nell'ambito farmaceutico e contraccettivi orali sempre più diversificati in termini di via di somministrazione sia di dosaggio, più diffusi e sicuri (con la stessa efficacia e base farmacologica, sono disponibili l'anello vaginale ed il cerotto transdermico).

L'orientarsi verso un metodo o l'altro spetta al medico in prima figura in grado di identificare controindicazioni, rischi e effetti indesiderati nel rispetto delle necessità della donna stessa.

Per valutare la sicurezza e l'affidabilità di un metodo si determina la sua " percentuale di insuccesso" o indice di Pearl.
Tale indice corrisponde al numero di gravidanze indesiderate verificatesi in 100 donne che hanno usato il metodo contraccettivo per 12 mesi.
La tabella intende fornire un orientamento di massima.

Metodo Percentuale di insuccesso
Pillola combinata 0,1 - 0,8
Sistema intrauterino ormonale 0,1
Sterilizzazione della donna 0,1
Sterilizzazione dell'uomo 0,1
Spirale di rame 0,2 -0,6
Iniezione trimestrale 0,3
Impianto di progestinico 0,3
Cerotto Contraccettivo 0,7
Anello vaginale 0,65
Pillola progestinica 0,4
Minipillola 0,5 - 3
Profilattico (uomo) 3
Profilattico (donna) 5
Metodo sintotermico 2
Metodo della temperatura 3
Diaframma vaginale con crema o gel spermicida 6 in caso di uso tipico
Ogino-knaus 30
Coito interrotto 19
Nessuno 85

La SPIRALE o il dispositivo anticoncezionale intrauterino (intrauterine device - IUD) sembra agire attraverso una reazione infiammatoria locale nell'utero (corpo estraneo) e attraverso gli ioni di rame che uccidono gli spermatozoi.
Esistono spirali dotate di un serbatoio contenente un progestinico che inibisce la crescita della mucosa uterina e rende il muco cervicale impenetrabile dagli spermatozoi.
La spirale di rame rappresenta una contraccezione sicura e priva di ormoni per un periodo di tempo anche di 3 o 5 anni nelle donne che hanno già avuto dei figli e con un partner stabile.
La spirale può provocare dolori crampiformi, perdite ematiche intermestruali, mestruazioni abbondanti e l'aumento dell'incidenza di infiammazioni pelviche.
Il rischio di lesioni dell'utero è un'altra complicanza segnalata che può verificarsi durante l'applicazione (1:1000 applicazioni) o in seguito ai spostamenti.

I Metodi di barriera (meccanici) impediscono il passaggio degli spermatozoi verso la cellula uovo fecondabile.
Tali metodi si utilizzano soltanto al bisogno e proteggono anche dalle malattie sessualmente trasmesse.
Esistono profilattici (condom) per l'uomo e per la donna. Il preservativo è particolarmente valido nelle coppie con rapporti saltuari o occasionali.
Non necessità di alcuna assunzione di altre sostanze chimiche od ormonali.
E'ottenibile senza ricetta medica e facilmente reperibile.
La manipolazione del profilattico può essere considerata complicata e fastidiosa durante il rapporto sessuale.
Alcune coppie si sentono disturbate nella percezione del piacere sessuale.

Sempre come metodo di barriera agisce il diaframma attualmente caduto in disuso.
Il diaframma richiede un corretto posizionamento davanti all'orifizio uterino e una corretta misura perfettamente adatta all'utilizzatrice.
Il suo uso viene inoltre limitato dalle caratteristiche anatomiche, da ripetute vaginiti e dalla predisposizione alle cistiti.

Anche i contracettivi chimici rappresentati dalle creme o dalle compresse vaginali spermicide hanno attualmente un uso limitato data la loro affidabilità ridotta, la breve durata di azione e la comparsa di prurito e/o bruciori in entrambi i partner.
La sterilizzazione chirurgica nella donna implica la "legatura" chirurgica delle tube uterine e nell'uomo l'interruzione dei dotti deferenti.

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