Sonoisterografia

Indicazioni

L'ecografia transvaginale rappresenta lo strumento diagnostico ideale per la diagnosi differenziale tra sanguinamenti genitali di causa organica o funzionale.
La sonoisterografia (SIG) va a migliorare gli esiti dell’ esame ecografico.
La sonoisterografia (SIG) viene utilizzata nelle pazienti sintomatiche o asintomatiche trovando indicazioni nella valutazione della cavità uterina (utero setto vs bicorne) e come step-one nella valutazione della pervietà tubarica.

Sinonimi

SIS: Saline Infusion Sonography;

SHG: Sono Hystero Graphy

Tecnica

Si esegue ambulatorialmente senza anestesia e senza particolari preparazioni preliminari.

A volte richiede una profilassi della reazione vagale mediante la somministrazione im di 1 fl di atropina.

Si esegue una ecografia transvaginale per la valutazione dei rapporti e situazione dei organi pelvici.
L'esecuzione prevede l'infusione di soluzione fisiologica sterile in cavità uterina attraverso un catetere trans cervicale.

Posizionato lo speculum si procede alla disinfezione locale.

Si introduce il catetere (Foley) attraverso il canale cervicale mediante pinza ad anelli (a volte pinza di Martin sul collo del'utero).

Rimosso lo speculum, si inserisce la sonda vaginale.

Con una siringa (20-50cc) raccordata al catetere si inietta la soluzione fisiologica durante l'esame ecografico.
Viene valutata la distensione della cavità uterina, eventuali formazioni polipoide o fibromatose occupanti o improntanti la stessa, lo spessore endometriale e la sua regolarità, malformazioni, l'efflusso attraverso gli osti tubarici, raccolta del liquido nelle fosse paraovariche e nello scavo del Douglas.

Vantaggi

  • relativa facile esecuzione;
  • sicura;
  • costi limitati;
  • rispetto alla isterosalpingografia la sonoisterografia ha capacità di valutare le strutture extrauterine in assenza di radiazioni ionizzanti e con migliore tolleranza da parte della paziente.

Limiti

  • stenosi serrate dell'orifizio uterino (interno o esterno);
  • stenosi vaginale o importante vaginismo;
  • incontinenza cervicale;
  • reflusso cervicale totale con mancata della visualizzazione della cavità uterina;
  • dolore pelvico intenso.

Rischi

  • L'instillazione del liquido normalmente viene ben tollerata dalla maggior parte delle pazienti; solo raramente necessità di antispastici o di antidolorifici per la comparsa di dolori crampiformi similmestruali.
  • Alcuni autori suggeriscono la profilassi antibiotica prima e dopo l'esecuzione dell'esame. La letteratura consiglia antibiotico profilassi o indagini colturali prima dell'esame solo in casi a rischio.
  • Il rischio di disseminazione di cellule neoplasiche dalla cavità uterina a quella addominale resta solo teorico.

Controindicazioni

  • vengono escluse le pazienti in età fertile nella seconda fase del ciclo;
  • con flusso mestruale in atto;
  • con sospetto di infezioni genitali.
LIBERATORIA | PRIVACY