3D

Vantaggi rispetto al classico 2D

  • La valutazione morfologica viene resa indipendente dalla scansione più o meno ideale o dalla posizione fetale
  • Sicuramente la 3D completa ma non sostituisce la valutazione 2D standard senza cambiare per ora il management della gravidanza stessa
  • Esistono inoltre ancora limitazioni dovute ad artefatti generati da strutture in movimento o sovrapposte (senza interposizione di liquido amniotico)
  • La valutazione del cervello fetale ha beneficiato maggiormente dell'approccio 3D rendendo accessibili piani e sezioni non valutabili/ottenibili con le scansioni classiche (es. corpo calloso)
    Molti autori hanno trovato utile il 3D nella “neurosonografia”, “embriosonografia” e nelle craniostenosi
  • L'orecchio fetale è stato sempre poco considerato date le limitazioni investigative del 2D
  • Il “facing” permette inoltre la quantificazione/estensioni di lesioni come la labbio-palatoschisi utile nel counselling intronatale e nell'approccio chirurgico postatale
  • La precisazione diagnostica della sede e dell'entità della lesione nei casi di spina bifida ha incontrato il consenso del collega neurochirurgo facilitato sia nel counselling alla coppia in termini di outcome che nel approccio chirurgico neonatale immediato
  • Il calcolo volumetrico viene sicuramente facilitato nella 3D
  • La “sonoembriologia” e in particolare la valutazione della translucenza nucale spesso (50% de casi) difficilmente valutabile per l'atteggiamento fetale
  • La valutazione della Power e Color Doppler flow 3D viene segnalata da alcuni autori particolarmente utile nella diagnosi della placenta accreta, increta o percreta con o senza interessamento vescicole
  • La real-time 3D (4D) viene sfruttata maggiormente dai colleghi interessati nello studio del comportamento fetale normale e in condizioni di stress (IUGR) endouterino o semplice profilo biofisico

Applicazioni cliniche 3D in ginecologia:

  • Misurazione precisa del volume in iperplasia endometriale
  • Istero e salpingosonografia
  • Isteroscopia virtuale con la slicing technique
  • Misurazione volumetrica: cisti, polipi, miomi
  • Localizzazione e misurazione/estensione neoplasie ovariche ed endometriali
  • Follow-up chemioterapico
  • Valutazione con mezzi di contrasto della neoangiogenesi
  • Controllo IUDs
    (Ref: VISUS Education)

Valore clinico 3D-4D in ostetricia:

  • Anomalie scheletriche: spina bifida, nanismo, palatoschisi, labioschisi, displasie, craniosinostosi
  • Ecocardiografia fetale: misurazioni volumetriche, funzionalità apparato valvolare, comunicazioni anomale atrio-ventricolari e ventricolo-atriale
  • Funzionalità renale, gastrica, vescicale
  • Biopsie fetali
  • Benessere fetale – comportamento, tonicità, reattività
  • Inserzione cordone ombelicale
  • Inserzione placentare
    (Ref :VISUS Education)

3D e Procreazione Medicalmente Assistita:

N. Raine- Fenning nel Ultrasound in Obstetrics and Gynecology, aprile 2004, apre il numero con un Editorial che invita il professionista a non “cercare il ruolo” nel senso giustificativo ma di “promuovere il ruolo” nell’interesse del paziente.
Anche se ancora oggetto di dubbi e contestazioni la 3D nel ambito ostetrico e ginecologico occupa ben oltre 60% degli articoli riservati al US.
Riguardo la PMA lo stesso autore propone l’approccio 3D per quanto riguarda la valutazione Doppler flussimetrica per la conferma della down regulation, della recettività endometriale e della riserva ovarica.

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