Autopalpazione del seno

Quando:

E' importante che l'autopalpazione sia eseguita correttamente, una volta al mese e sempre nello stesso periodo in età fertile (le variazioni ormonali cambiano l'aspetto e la consistenza del seno), durante la gravidanza e dopo la menopausa.
Le donne in età fertile possono eseguirla alcuni giorni dopo il termine del ciclo mestruale, quando la mammella è meno tesa e dolente.
Le donne con protesi mammarie (collocate sempre sotto la ghiandola mammaria) eseguono le stesse indicazioni per autopalpazione periodica.

Cosa cercare:
  • noduli al seno o nella ascella
  • tumefazioni, asimmetrie o addensamenti della ghiandola mammaria
  • anomalie della cute sovrastante: pelle raggrinzita, arrossamenti, infossamenti, desquamazioni
  • capezzolo: retrazione, introflessione, desquamato, eventuale secrezioni spontanei o alla spremitura, dolore
Come eseguire l'autopalpazione:
  • eseguite l'autopalpazione al caldo o durante la doccia per evitare eventuali contrazioni e sfruttando la lubrificazione cutanea del sapone.
  • usare la mano a piatto impiegando polpastrelli dell'indice, medio, e dell'anulare.
  • eseguire movimenti di rotazione e/o lineari per quadranti esercitando una pressione progressiva da lieve superficiale, moderata e forte profonda.
Tecnica:
  • ispezione : davanti allo specchio con le mani dietro la testa, appoggiate sui fianchi, sulle anche, eseguendo rotanzioni e piegamenti del corpo in avanti.
    Ci sono differenze fisiologiche tra i seni, bisogna concentrarsi sulle variazioni in tempo della forma e del profilo della mammella.
  • palpazione:in posizione eretta e supina collocando un cuscino sotto la spalla da esaminare.
  • spremitura del capezzolo
Ecografia mammaria:

L'esame ecografico non esclude la mammografia, sono piuttosto tecniche complementari.
L'ecografia anche se meno sensibile nella diagnosi di nuove lesioni è in grado di classificarle e caratterizzarle meglio rispetto alla mammografia specialmente per quanto riguarda le formazioni cistiche.
Sotto i 30 anni l'ecografia viene eseguita per la valutazione di eventuali formazioni benigne scoperte alla autopalpazione.
Oltre i 30 anni, in caso di nodo palpabile, si abbinano l'ecografia e la mammografia.
Donne con familiarità alta per il carcinoma della mammella dovrebbero consultare il medico curante circa la possibilità di eseguire la mammografia annuale a partire dai 30 anni.
A partire dai 40 anni, tutte le donne dovrebbero sottoporsi ad autopalpazione mensile, visita senologica annuale e mammografia annuale (in caso di riscontro di alterazioni eventuale ecografia per completamento diagnostico)
L'ecografia mammaria viene impiegata per il controllo dopo terapie, dopo traumi o flogosi e come guida per il prelievo bioptico dell'agoaspirato o adiuvante preoperatoria.

Senologia e Prevenzione:

La Senologia moderna si compone essenzialmente di 2 distinte entità cliniche strettamente correlate fra loro: La DIAGNOSI PRECOCE e LA PREVENZIONE SENOLOGICA.

La diagnosi precoce di un tumore mammario è di fondamentale importanza per diminuire le conseguenze associate alla comparsa e alla cura della malattia. Essa non interviene sulla possibilità di ammalarsi ma garantisce, una volta accaduto, il riscontro precoce della patologia rendendola in questo modo, aggredibile con interventi chirurgici conservativi e quasi sempre guaribile. E' pertanto comprensibile come un'attenta e costante sorveglianza clinica e strumentale (con l'esecuzione di visite senologiche regolari, mammografie ed ecografie mammarie) sia fortemente raccomandata a tutte le donne e debba essere in relazione all'età ed ai fattori di rischio presenti nella paziente.

Ma diagnosi precoce non significa fare prevenzione. Una vera e propria prevenzione significa infatti non cercare di diagnosticare i tumori o in generale le malattie mammarie il prima possibile, ma cercare di evitare o diminuire la possibilità che essi si sviluppino agendo sui fattori di rischio (individuali, familiari e biologici) e cercando di intervenire su quelli modificabili. In particolare l'attenzione può essere rivolta ad alcuni trattamenti farmacologici in atto, allo stile di vita, all'alimentazione, alle caratteristiche fisiche individuali (come il sovrappeso e/o l'obesità) e molti altri ancora. In questo contesto il tipo di esami da effettuare, la frequenza con cui farli e l'età alla quale cominciare non sono infatti uguali per tutte le pazienti ma sono strettamente correlate ai diversi fattori di rischio che ogni paziente presenta.

E' quindi intuitivo come buona e moderna pratica senologica non possa prescindere da entrambe le valutazioni (diagnostiche e preventive) in quanto strettamente correlate e complementari.

Infine, particolare attenzione all'approccio senologico deve essere dato in un centro come il CENTRO MEDICO CERVA dove vengono effettuate terapie a scopo fecondativo. Una completa valutazione senologica dovrebbe infatti essere rivolta anche a tutte le pazienti che si apprestano a cominciare o hanno in corso TERAPIE ORMONALI a scopo fecondativo o terapeutico. Tali terapie, oltre ai tangibili vantaggi che le consigliano, hanno anche un riflesso sulla ghiandola mammaria aumentandone la stimolazione e di conseguenza anche il rischio di patologia. Tale condizione inoltre, può esponenzialmente aumentare con la contemporanea presenza di altri fattori di rischio individuali come la familiarità e il tipo di ghiandola mammaria. Ecco quindi la necessità di accompagnare tali procedure anche con una attenta sorveglianza senologica.

Al Centro Medico Cerva è disponibile un servizio di Senologia e Prevenzione Senologica dove è possibile svolgere l'ecografia mammaria bilaterale e la visita specialistica senologica comprendente la visita clinica, la valutazione dei fattori di rischio personali e la storia oncologica familiare (counceling genetico).

 

 

 

 

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