Pap Test

Centro Medico Cerva

Il nostro studio offre la possibilità di eseguire il pap test previa prenotazione telefonica 02 76021136

Cos'è

Il pap-test è semplice, indolore, economico, facilmente ripetibile, offre sicurezza igienica con l'utilizzo di materiale monouso.
Tanti pregi e pochi difetti (ben tollerabili) per un esame di diagnosi precoce sempre di attualità e in continuo aggiornamento.
Conferma il suo valore con la sua permanenza nel tempo come tutte le cose semplici.

Quale è la sua storia?

Il pap-test si esegue da oltre 60 anni per lo screening delle cellule cancerose e precancerose della cervice.
Permette il controllo microscopico delle cellule (esame citologico) del collo dell'utero collocato nella vagina (cervice) e rappresenta il metodo migliore per la prevenzione del cancro della cervice (portio).

Quali sono i vantaggi di una diagnosi precoce?

Permette una diagnosi rapida e precoce di lesioni allo stadio iniziale prima che segni, sintomi o metastasi si manifestino.
Una diagnosi precoce serve pricipalmente a ridurre l'estensione dell'intervento chirurgico e la sua radicalità.
Gli stadi iniziali permettono la conservazione dell'utero e quindi la capacità procreativa della donna.
Spesso l'intervento è limitato a una piccola area rimossa con la diatermocoagulazione o tecniche laser o a un piccolo cono di tessuto circostante alla lesione in corrispondenza del canale cervicale (conizzazione). Il vantaggio maggiore si misura invece in tassi di mortalità e sopravvivenza.
Le donne con lesioni preinvasive hanno una sopravvivenza a 5 anni al 100% e al 92% se le lesioni cancerose si riscontrano al loro stadio iniziale (American Cancer Society, Cancer Facts & Figures 2002).

Come si fa?

Si esegue durante la visita ginecologica o come prelievo a sè stante. L'esecuzione del pap-test richiede solo pochi istanti.
A vescica vuota si inserisce uno speculum monouso per allontanare le pareti vaginali; si cercano eventuali lesioni e si raccolgono le cellule con una spatola di legno (Ayre) o plastica e uno spazzolino (cytobrush) o cotton-fioc.
Il prelievo viene fissato su un vetrino o in sospensioni liquide (ThinPrep o monostrato) e inviato per lettura al laboratorio.
Il prelievo nelle soluzioni liquide permette di eliminare muco e sangue dal campione e di eseguire eventuali colture batteriologiche.
Alcuni laboratori dispongono attualmente di un sistema di lettura computerizzato (sistema Pap-Net) sostituendo l'occhio clinico del laboratorista così riducendo secondo Leopold Koss la percentuale di risultati falsi positivi.

Ci sono dei rischi? E' doloroso?

No! L'esame è sicuro ed indolore.

Bisogna ripeterlo? Quando? Chi?

Il pap-test si esegue ogni 12 mesi iniziando entro i primi 3 anni di vita sessuale e preferibilmente prima dei 21 anni (tra i 18 e i 70 anni).
Dopo 3 pap-test negativi, eseguiti a distanza di 1 anno ciascuno, il ginecologo decide di eseguire l'esame ogni 2-3 anni in base all'età (dopo i 30 anni) e ai fattori di rischio. Si esegue regolarmente fino a 65-70 anni di età.
Possono effettuare il test anche le donne in gravidanza o che hanno subito l'intervento di asportazione parziale dell'utero.

Non necessitano di pap-test le donne sottoposte all'asportazione totale dell'utero per motivi diversi da lesioni cancerose o precancerose.

La ragione di questo tipo di follow-up è fornita dal comportamento biologico del tumore cervicale.
L'evoluzione naturale della malattia è talmente lenta da permettere controlli meno serrati e terapie comunque meno invasive.
Tutto viene impostato in base anche alla consapevolezza e alla sensibilizzazione della popolazione femminile a cui ci rivolgiamo.

Quali sono i fattori di rischio per il cancro del collo dell'utero?

L'età giovane ai primi rapporti (prima dei 16-18 anni), la contraccezione orale, i partner sessuali multipli, il fumo, le infezioni virali tipo HPV (virus del papilloma umano o human papilloma virus), l'HIV e altri stati di importante deficit immunitario, le lesioni DES (diethylstilbestrol), la familiarità e l'anamnesi personale di pregressa patologia cervicale.

Come bisogna prepararsi all'esame?

Si esegue in assenza di flusso mestruale evitando terapie locali (lavande, ovuli, candelette, lavaggi) e rapporti sessuali nelle precedenti 48 ore.

Per quanto riguarda l'esito?

I risultati del esame citologico cervico-vaginale (pap-test) è disponibile non oltre 14-20 giorni.
Pap-test normale significa un prelievo adeguato senza alterazioni cellulari.
Pap-test anomalo o positivo indica un prelievo inadeguato o la presenza di alterazioni cellulari sospette.
Un esito negativo non esclude la presenza di una lesione cancerosa o precancerosa.
Le lesioni minori riscontrate al pap-test spesso regrediscono spontaneamente.
Il prelievo risulta inadeguato alla lettura in casi di fissazione anomala, in presenza di sangue, infezioni vaginali, recenti terapie locali e/o prelievo insufficiente.
A volte, anche se il prelievo è stato effettuato correttamente, è necessario ripetere il test! A volte il prelievo è insufficiente se le lesioni sono di piccole dimensioni o inaccessibili (stenosi vaginali, intensa atrofia, malformazioni, etc).
I risultati falsi - negativi si riscontrano anche nei programmi di screening ottimizzati e non possono essere completamente eliminati (Cancer J Clin 2002).

Cosa significa un Pap-test anomalo?

La segnalazione di anomalie al pap-test richiede a volte ulteriori accertamenti diagnostici (colposcopia con biopsia, biopsia frazionata del canale cervicale, tamponi vaginali e/o endocervicali) o la semplice ripetizione dell'esame dopo 3-6 mesi.
Il pap-test è in grado segnalare molti aspetti dell'ambiente vaginale: lesioni infiammatorie aspecifiche, presenza di batteri, funghi (Candida), parassiti (trichomonas) e virus (Human Papilloma Virus - HPV) senza sostituire la loro corretta identificazione attraverso il tampone vaginale o endocervicale.
Il pap-test non fa diagnosi definitiva di cancro ma rimane un esame di screening.
Raccoglie quindi dalla popolazione generale le persone a rischio di cancro della cervice! Anche se segnala la presenza di cancro esiste una percentuale di 20% di casi di errore - risultato falso positivo! Si limita soltanto alla cervice senza informazioni sul cancro dell'endometrio e su annessi.
In assenza di una affidabilità al 100% risulta importante eseguire il pap-test con regolarità - la letteratura segnala un'attendibilità dell'esame compresa tra 60% e 70%, fino a un massimo di 80% per le sessioni ad alto grado.
Il cancro (carcinoma) della cervice è estremamente raro sotto i 25 anni.

Terrorismo HPV?

HPV produce una infezione sessualmente trasmessa in circa 85% della popolazione femminile in età fertile.
E' ampiamente dimostrata la relazione causa-effetto tra l'HPV e il cancro del collo dell'utero.
Tra 93% e 100% dei carcinomi la sua semplice presenza non depone per la presenza della malattia e sono soltanto pochi i ceppi ad alto rischio, 17 su 200 conosciuti, e il più delle volte non producono nulla o solitamente dei banalissimi condilomi.
Nel 99% dei casi possono sparire spontaneamente in circa 12 mesi indipendentemente dal tipo di ceppo trovato.
Spesso la loro presenza riflette lo stato delle difese naturali del nostro organismo.
L'infezione con HPV impiega molto tempo per diventare un cancro; il pap ha tempo sufficiente per fermare l'evoluzione della malattia molto prima! Bastano i controlli periodici consigliati dallo specialista.
Lo scopo dello screening è, oltre a diagnosticare la presenza precoce del cancro, di rilevare e rimuovere le lesioni a rischio per prevenire la loro potenziale evoluzione verso un carcinoma (Cancer J Clin 2002).

HIV

Le donne con riscontro di sieropositività devono eseguire il pap-test ogni sei mesi nel primo anno dopo la diagnosi dell'HIV e, in caso di esito negativo, dopo annualmente (Cancer J Clin 2002) fino all'età di 70 anni e oltre a discrezione del curante.

PAP TEST COMBO-PLUS

Dal mese di maggio è possible effettuare il Pap-test Combo Plus.

Nel Combo Test-Plus, oltre al pap test "liquido", cioè l'esame citologico eseguito su strato sottile, viene contemporaneamente ricercata, nello stesso campione, la presenza del RNA dei ceppi ad alto rischio di papilloma virus (HR-HPV RNA) che comprova non soltanto la presenza del virus ma soprattutto la sua integrazione nel genoma umano, vera conditio sine qua non per la progressione delle lesioni. La sensibilità dello screening viene pertanto elevata al massimo livello, cioè la probabilità di risultati falsamente negativi è ridotta al minimo.

Nel caso in cui il pap-test liquido evidenzi una L-SIL (cioè la presenza di cellule atipiche compatibili con una lesione displastica di basso grado) e/o la ricerca del HPV risulti positiva, il Combo Test-Plus prevede automaticamente l'esecuzione di una FISH delle cellule cervicali, gratuitamante e senza dover ripetere il prelievo. La FISH, tecnica qui impiegataper verificare il numero di cromosomi, permette, nel caso di aumento numerico degli stessi, di definire inequivocabilmente le cellule come tumorali (nonostante il loro aspetto, all'esame microscopico, sia ancora soltanto lievemente atipico) e, quindi, di anticipare la diagnosi.

Il Combo Test-Plus rappresenta pertanto il metodo di screening più efficace per la prevenzione del tumore del collo dell'utero.

www.impactlab.it 

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