Fertilizzazione in Vitro (FIVET)

A cura della Dr.ssa Elisabetta Chelo

Tecnica di riproduzione assistita nella quale la fertilizzazione è ottenuta in laboratorio (in vitro).
Inizialmente la FIVET era utilizzata solo per donne con danni tubarici ma dato che la tecnica ha ottenuto grandi successi oggi viene usata più frequentemente in casi di patologia come l'infertilità inspiegata e severa endometriosi.

Questa tecnica consiste nel prelievo dell'ovocita subito prima dell'ovulazione che è preceduta da stimolazione ovarica in modo da avere più ovociti disponibili.

Gli ovociti vengono successivamente posti in mezzi di coltura specifici ed inseminati con liquido seminale opportunamente trattato.
La fertilizzazione e la successiva divisione cellulare vengono osservati dai biologi in laboratorio.
Il trasferimento in utero degli embrioni ha luogo 2 o 3 giorni dopo il prelievo degli ovociti.
Per evitare le gravidanze plurigemellari si trasferiscono al massimo tre embrioni.
La crioconservazione embrionale viene giustificata soltanto in casi di forza maggiore.
Le percentuali di gravidanza per transfer dipendono da vari fattori: l'età della donna, la qualità degli embrioni sono i più importanti.
Nel nostro centro, per un'età media di 35,4 anni, la percentuale di gravidanze (intendendo come gravidanza l'identificazione in utero di un embrione con battito cardiaco) è del 34%.
Secondo la letteratura internazionale il congelamento embrionario aumenta la percentuale di gravidanza ottenuta in un ciclo di fertilizzazione in vitro od ICSI di circa il 20 %.
In caso di gravidanza multipla non si potrà ricorrere alla riduzione embrionaria (cioè all’eliminazione selettiva di un embrione) per permettere agli altri di crescere, ma si potrà ricorrere alla legge 194 ossia interrompendo la gravidanza nel suo complesso (art.14, comma 4).

Con le modifiche alla legge 40, intervenute a maggio del 2009, sarà lo specialista di volta in volta a decidere quanti ovociti inseminare a seconda delle caratteristiche della coppia, quanti embrioni proporre per E-T e, laddove fosse necessario ed auspicabile, procedere alla crioconservazione di embrioni e/o ovociti.

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