Colloquio Preliminare

Il colloquio preliminare è indispensabile al primo approccio alla coppia infertile.
Le linee guida della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita sottolineano la necessità di un'anamnesi accurata ed un corretto esame obiettivo.
Durante questa fase può emergere un'eventuale causa di infertilità/sterilità che focalizza le successive valutazioni diagnostiche sui fattori probabilmente responsabili della infertilità stessa.

Il percorso e la durata degli accertamenti devono tenere conto dei desideri della coppia, dell'età della donna, della durata della sterilità e dei dati personali emersi dall'anamnesi e dall'esame obiettivo.

Deve essere compilata una scheda clinica, contenente le valutazioni e i dati pertinenti alla coppia, che sarà conservata a cura del centro.
Vengono riportati nella scheda i dati anamnestici e clinici della coppia, esami precedenti, diagnosi, allergie, anamnesi patologica e fisiologica, prescrizioni terapeutiche e farmacologiche, riferimenti all'anestesia e/o sedazioni, i nominativi degli operatori, il decorso clinico, eventuali complicanze, l'esito del trattamento.

La certificazione dello stato di infertilità indispensabile all'accesso alle tecniche di riproduzione assitita viene effettuata dagli spesialisti del centro (per le patologie femminili il ginecologo; per le patologie maschili l'andrologo o l'urologo con competenze andrologiche).

Il medico informa i pazienti in maniera dettagliata sulle tecniche utilizzate, sui farmaci e la loro modalità di somministrazione, sui problemi bioetici e sui possibili effetti collaterali sanitari e psicologici conseguenti all'applicazione delle tecniche stesse, sulle probabilità di successo, sui rischi, sulle relative conseguenze giuridiche per la donna, per l'uomo e per il nascituro.

Spetta al medico definire la gradualità delle tecniche ispirandosi al principio di minor invasività tecnica e psicologica.

Verrano successivamente richiesti gli esami preliminari, ulteriori accertamenti diagnostici dove mancanti od incompleti.
Nei colloqui successivi, in seguito alla visualizzazione degli esiti richiesti, sarano impostate le terapie adeguate e complilati i rispettivi piani terapeutici.

Alla coppia devono eseere prospettati con chiarezza i costi economici dell'intera procedura qualora si tratti di strutture private autorizzate.

Alla fine del colloquio preliminare verrano discussi e firmati da entrambi i componenti della copia i consensi informati che esprimono, in base alle informazioni ricevute, la loro volontà di accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assisitita.
Tra la manifestazione della volontà e l'applicazione della tecnica deve intercorrere un termine non inferiore a 7 giorni. La volontà può essere revocata da ciascuno dei soggetti fino al momento della fecondazione dell'ovulo.

La negazione del ricorso alle tecniche, certificata dallo specialista, verrà verificata dal responsabile del centro.

Alla coppia deve essere prospettata la possibilità di ricorrere a procedure di adozione o di affidamento.

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