Orgasmo

A cura della Dr.ssa Elisabetta Chelo

L’orgasmo femminile è ancora l’argomento sessuologico più studiato a motivo della sua complessità ma anche della sua recente affermazione nel processo evolutivo della specie.
La sua non indispensabilità procreativa potrebbe aver tardato la sua conoscenza ed acquisizione situandola a non più di tremila anni fa in occasione delle prime forme di vita organizzata fra umani ed anche in concomitanza con i più evoluti sviluppi psico-fisici della specie umana.

Il riflesso orgasmico può essere evocato:
  • Dalla stimolazione genitale
  • Dalla sola stimolazione mentale

L’orgasmo femminile è fondamentalmente provocato dalla stimolazione clitoridea.
La clitoride, organo posto all’interno delle piccole labbra in alto, ha una estensione esterna di 1-2 cm con un prepuzio ed una capacità erettile che ne determina l’ingrossamento e la protrusione in concomitanza della fase eccitatoria.
La clitoride può così essere stimolata direttamente dall’esterno ma, recentemente, si è scoperta una sua estensione anche interna in prossimità della parete anteriore della vagina dove il suo "bulbo" potrebbe corrispondere a quel punto "G" indicato da tempo come il punto essenziale del piacere endo-vaginale, ma solo recentemente spiegabile con queste importanti scoperte anatomiche.

Così potremmo concludere che i due orgasmi, clitorideo e vaginale fin qui supposti distinti e separati, non siano altro che la conseguenza della stimolazione di un unico organo, la clitoride, anche se attraverso due vie distinte, quella esterna diretta ed una interna attraverso il canale vaginale.
La clitoride, si conferma quindi il vero organo del piacere con enormi capacità sensoriali dimostrate dalle innumerevoli terminazioni nervose che in esso si racchiudono e stimate intorno a 8.000, il doppio circa di quelle trovate nel glande maschile.

La ricerca sessuologica in questi anni ha dimostrato la possibilità di orgasmi ottenuti dalla sola stimolazione mentale:
  • durante la fase REM del sonno;
  • nel sogno dei paraplegici;
  • mediante ipnosi;
  • con sole fantasie o tecniche cognitive;
  • mediante stimolazione di specifiche aree cerebrali.

E’ importante sottolineare che, nella nostra specie, accanto alla risoluzione fisiologica esiste anche un vissuto post-orgasmico, cioè una rielaborazione mentale che ognuno di noi fa dell’esperienza vissuta e che contribuisce al grado di soddisfazione o frustrazione che l’esperienza sessuale ha originato.
Questo elemento risulta poi molto importante nel condizionare le successive risposte sessuali in quanto in grado di attivare feedback positivi o negativi.

Il disturbo dell’orgasmo si traduce come persistente o ricorrente difficoltà a raggiungere l’orgasmo nonostante un adeguato stimolo ed eccitamento, che causa “personal distress”.
Sono stati identificati alcuni farmaci che interferiscono con l’orgasmo: le anfetamine, clomipramina, clonidina, diazepam, isocarbazide, metadone, gli antidepressivi serotoninergici e inibitori delle MAO, sedativi, alcool, narcotici, progestinici e i bloccanti alfa-adrenergici.
Questa ultima classe ha azione negativa sull'orgasmo indipendentemente dalle dosi utilizzate e, in genere, questi farmaci interferiscono anche con il desiderio sessuale.

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