SESSUALITÀ

SEX “IN VIVO”

Introduzione a sex “in vivo”

SEX “IN VITRO”

Introduzione a sex “in vitro”

Sex "in vitro"

A cura del Dr. Rolando Noseda

Infertilità di coppia e sessualità: importanza del Counselling Sessuologico

L'infertilità si definisce come l'incapacità di concepire e portare a termine una gravidanza dopo 12 mesi di relazioni sessuali senza l'uso di contraccettivi.
Ha un impatto sui differenti aspetti della vita di coppia che ne soffre.
Questa condizione critica colpisce la dimensione affettiva, psicologica (identità sessuale, stima di sé, immagine corporea), socio-culturale (ruolo sessuale) e biologica (risposta sessuale, riproduzione) della sessualità umana.
L'infertilità e la sessualità interagiscono in modi diversi.
Le disfunzioni sessuali possono causare infertilità, l'infertilità può provocare delle difficoltà sessuali se non delle vere e proprie disfunzioni sessuali.

Una volta le chiamavano “coppie sterili” ma ora che con l'incapacità di avere figli sono costrette a fare i conti quasi un quarto delle coppie italiane quel brutto termine non si usa più.
C'è di tutto dietro l'infertilità degli ultimi anni.
Un cocktail di problemi organici che fanno il paio con guai psicologici e perfino l'inspiegabile quale lo “stress cronico”.
Nulla di fantascientifico, piuttosto un sottile male di vivere che riesce addirittura a impoverire il liquido seminale e a sballare i cicli femminili.
Sembra impossibile ma non irreale, laddove le cause dell'infertilità sono complesse, quasi sempre concatenate.
Per esemplificare, rintracciamo un 5-7% di coppie bianche primarie, ovvero coppie che non hanno mai consumato il rapporto sessuale (Sesso No- Fertilità No), un 32% pagano problemi di vaginismo femminile e deficit erettivo maschile (Sesso No – Fertilità Sì) e una altrettanto fetta consistente è affetta da disaritmia sessuale (Sesso Sì – Fertilità No) vale a dire: se ha voglia di fare l'amore lui si blocca lei e viceversa.

In genere gli studi descrittivi basati su osservazioni cliniche evidenziano soprattutto le reazioni emotive all'infertilità, particolarmente il dolore, la depressione, la frustrazione, l'ansia e il senso di colpa, dedicando minore attenzione ad altre possibili conseguenze, quali la perdita di controllo, gli effetti sull'identità e l'autostima e soprattutto le modificazioni nella vita sessuale e relazionale.
Già molti anni fa i ricercatori parlavano di sette reazioni vissute a confronto della diagnosi di infertilità: shock a sorpresa iniziale, diniego, rabbia, isolamento, colpa, depressione, passiva accettazione.
Infertilità significa confrontarsi con il senso di perdita.
Colpendo primariamente una funzione corporea mina profondamente non solo il caposaldo dell'identità maschile costituito dalla potenza sessuale-capacità di riproduzione, ma, anche l'identità femminile nella sua componente legata alla non possibilità di raggiungere la maternità, modificando quindi l'identità della coppia, bloccata da un arresto del ciclo vitale.

L'infertilità entra a far parte della storia della coppia e non può essere dimenticata.
Spesso si assiste ad alterazioni della comunicazione: talvolta la lunga ricerca di un figlio, le indagini mediche di lunghezza esasperante condizionano la coppia a non aver più una dimensione e a vivere per un fantasma inseguito.
In altri casi la comunicazione mostra un progressivo restringimento fino a farsi rarefatta: ognuno dei due si costruisce spazi propri, vicarianti dello stare insieme che niente produce e riproduce.

L'erotismo ne soffre.
I rapporti sessuali per le coppie con un sospetto di infertilità, spesso perdono spontaneità, perché sono programmati giorni precisi.
Alcune ricerche sottolineano che in queste situazioni sono le donne a prendere più spesso l'iniziativa, togliendo naturalezza e creando ansia.
Un circolo vizioso: lo stress influisce negativamente sulla possibilità di concepire.
A volte l'ansia provoca eiaculazione precoce, interpretabile come un tentativo inconscio di “fare in fretta” per ottenere un risultato gravidico.
L'incapacità di procreare rappresenta un attacco alla virilità maschile, che provoca un senso di impotenza non solo generativa ma sessuale.
Per lenire la ferita narcisistica molti uomini si rifugiano in relazioni sessuali puramente occasionali.
Se esiste la confermata possibilità che disfunzioni sessuali possono originare una infertilità di coppia, ancor più una accertata condizione di infertilità potrà dare origine a disfunzioni sessuali sia maschili che femminili.
Tutti i comportamenti sessuali sono destabilizzati, l'infertilità comporta un disequilibrio sotto tutti i punti di vista.
A fronte di tutto questo diventa indispensabile che la coppia affronti con l'aiuto di un sessuologo l'elaborazione adeguata e costruttiva della propria condizione di infertilità.
Che tipo di consulenza ?
1. Consulenza sulle implicazioni: esplorare con la persona come ogni trattamento proposto possa riguardare lui/lei, la famiglia ed un eventuale figlio.
2. Consulenza di supporto: ha lo scopo di fornire un supporto emozionale lungo tutto l'iter di trattamento.
3. Consulenza terapeutica: si focalizza sugli effetti e conseguenze e tende a trovare soluzioni all'infertilità.

A livello sessuale, le difficoltà che si ritrovano durante l'iter di trattamento sono la caduta del desiderio, che a sua volta, innesca una riduzione della frequenza dei rapporti sessuali, disturbi della erezione durante il periodo ovulatorio segnalato dalla partner, anorgasmia e un insufficiente grado di soddisfazione.

A livello emotivo, il sessuologo può offrire dei supporti alle coppie, permettendo loro di liberare le emozioni, di discutere dei timori e di avvicinare argomenti quali l'identità sessuale, la stima di sé e l'immagine del corpo.

A livello socio-culturale, il sessuologo è attrezzato per avvicinare in maniera adeguata gli interrogativi inerenti i ruoli sessuali e per soffermarsi sulle reazioni delle istituzioni familiari e parentali legate alla coppia.

A livello biologico, il counselling sessuologico si interesserà delle informazioni relative alla sessualità, e più specificatamente delle risposte sessuali, dei comportamenti sessuali e infine delle relazioni sessuali.
Agevolando le coppie a dissociare positivamente la fase della riproduzione da quella sessuale, cercando di eliminare l'ansia di prestazione presente.

A livello della dinamica di coppia, elementi di approccio sistemico, cognitivo-comportamentale o di terapia relazionale possono essere utilizzati per migliorare o stabilizzare la comunicazione all'interno della coppia, per approfondire aspetti irrisolti o aggravati dalla crisi evolutasi all'interno della coppia e per tutelare o assicurare l'equilibrio della stessa.

In linea generale ogni sorta di intervento di counselling sessuologico deve avere la funzione di analisi, di sostegno, di condivisione della realtà sessuale vissuta dalla coppia.

In quanto inserito in una equipe multidisciplinare specializzata nelle problematiche di infertilità di coppia, il sessuologo può intervenire in momenti diversi dell'iter terapeutico.
Sin dall' inizio della fase di approfondimento diagnostico e valutativo iniziale, può effettuare un intervento per rilevare la presenza o l'assenza di difficoltà sessuali legate al problema riproduttivo quali vaginismo, dispareunia e dolori nel e fuori dal coito nella sfera femminile, o ancora eiaculazione precoce, ritardata, retrograda o assente e disfunzioni erettili nella sfera maschile.
Il sessuologo può altrettanto verificare se le coppie vivono relazioni sessuali adeguate e con una frequenza idonea a massimizzare le possibilità di procreazione.

Come abbiamo in precedenza rilevato, in seguito al programma terapeutico di PMA (Procreazione Medico Assistita), molti cambiamenti possono instaurarsi nel quadro di una sessualità di coppia fino a quel momento regolare e positiva.

Certe esperienze, quali le relazioni sessuali “programmate”, non favoriscono il prodursi di un percorso erotico e possono altresì determinare il sorgere di complicate e invalidanti disfunzioni sessuali.
In questo caso, il sessuologo può aiutare risolvere situazioni problematiche facendo ricorso ad un ampio e collaudato bagaglio terapeutico.
Va ricordato che il desiderio sessuale può essere danneggiato laddove si trasforma in una volontà ossessiva di procreazione che nuoce alla attrazione sessuale.
L'obiettivo condizionato delle relazioni sessuali diviene solo quello eminentemente procreativo piuttosto che quello di un piacere ricercato e condiviso.
Per di più, l'identità sessuale della persona infertile è minacciata a causa dell'importanza della procreazione in sé e da quella accordatale dalla società.
Infine, le tappe terapeutiche e gli interventi sia sotto forma di test che di induzione biologica possono, più spesso di quanto si creda, mettere alla prova l'assetto della relazione coniugale di coppia: queste manovre terapeutiche fanno intrusione nello spazio di intimità e in quello della sessualità creando una permanente instabilità emotiva.

Per concludere, il sessuologo è in grado di intervenire all'interno della coppia e del singolo aiutandoli a superare gli stati di ansia e di angoscia correlati, a diminuire l'incidenza dello stress vissuto, a supportare i diversi contrasti comunicazionali, a fare scelte precise e oculate in merito alle soluzioni proponibili, a risolvere le difficoltà e le disfunzioni sessuali attraverso un counselling attento e positivo.

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