Sport e disturbi Sessuali

A cura del Dr. Matteo Marzotto Caotorta

La diffusione delle attività sportive in generale, ha generato un notevole aumento delle possibilità tecniche e delle attrezzature sportive; l'interesse verso alcuni sport come il ciclismo ha sviluppato diversi studi scientifici che vogliono salvaguardare la salute dello sportivo mantenendo un buon livello agonistico.
E' noto a tutti il beneficio che deriva da una buona attività sportiva, eseguita con continuità e sotto controllo medico.
Ricordiamo che ad una certa età, dopo i 40-50 anni iniziare uno sport senza allenamento può essere pericoloso per il proprio fisico, soprattutto per il cuore.
Infatti numerosi dilettanti dello sport, dal ciclismo all'alpinismo, in particolare gli sport che richiedono un esercizio aerobico, devono iniziare con calma, senza sottoporsi a stress fisico che può generare aritmie cardiache o altri problemi sanitari.

In particolare valutiamo il ciclismo che se eseguito a livello agonistico, può provocare deficit dell'erezione.
E' difficile quantificare il danno in proporzione al chilometraggio, ma sembra tuttavia che i ciclisti che fanno circa 400 km a settimana, sono più soggetti a problemi medici e sessuali: il primo problema è una ridotta sensibilità, cosiddetto torpore, a livello genitale e talvolta impotenza temporanea; ciò è dovuto ad una irritazione dei nervi del pene che vengono compressi e stretti tra la sella e le ossa pelviche, la seconda causa potrebbe essere il diminuito apporto vascolare secondario alla compressione sul perineo.
Alcuni studi hanno voluto dimostrare in modo scientifico le diverse disfunzioni vascolari della zona del perineo e quindi la ridotta ossigenazione dei corpi cavernosi confrontando vari tipi di selle.
In tutti i modelli analizzati è stato confermato il danno più o meno importante sui vasi sanguigni del pene, ma con notevoli differenze tra le selle a disposizione.
E' risultato che la sella imbottita con una ampia larghezza del piano di appoggio e con supporto adeguato delle ossa pelviche, evita la compressione dei nervi e delle arterie del perineo, mantenendo una normale funzione sessuale. (U.Schwarzer).
Altri studi condotti su atleti hanno dimostrato che c'è una differenza di ossigenazione dei vasi sanguigni del pene, tra ciclisti che pedalano in posizione eretta verticale e quelli che pedalano distesi con le braccia giù; questo fatto è sempre dovuto ad un problema di compressione sul perineo che viene risparmiata se si mantiene una certa posizione distesa che favorisce una migliore diffusione del sangue nel pene.

Certamente gli sport che sottopongono l'apparato genitale a compressione continua da posizione e/o a traumatismi sono da considerare a maggiore rischio per possibili danni sulla funzione sessuale; tra questi abbiamo anche l'equitazione, il motociclismo che possono essere pericolosi se avvengono fenomeni traumatici.

Molti sportivi fanno uso di sostanze dopanti, che aumentano in modo artificiale farmacologico le proprie possibilità fisiche (Nandrolone, eritropoietina, ormone della crescita GH,…) e la resistenza alla fatica fisica.
Certamente un uso continuo di tali sostanze può essere pericoloso per lo sviluppo di patologie varie, come la trombosi dopo abuso di eritropoietina che aumenta la concentrazione del sangue, oppure malattie della prostata dopo abuso di sostanze ormonali derivate dal testosterone.

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