Sterilità Maschile

A cura del Dr. Giovanni Beretta

Il maschio infertile

L 'uomo e la donna concorrono in uguale misura a determinare la sterilita' in una coppia.
Su 100 casi di sterilita' in 40 la sterilita' riconosce una causa femminile, in 40 maschile e in 20 una causa relativa a carico di entrambi.
Si parla di un aumento della sterilita' maschile ed, in effetti, e' stato verificato che la concentrazione media di spermatozoi nel liquido seminale sta diminuendo.

Le cause dell'aumento della sterilita' maschile sono molte; le mutate condizioni di vita, l'inquinamento atmosferico, fattori tossici ambientali presenti nell'ambiente di lavoro, il fumo.
Anche lo stress e' stato imputato di determinare una riduzione della fertilita', ma questo dato e' poco quantificabile.
Il primo esame che si esegue per verificare la fertilita' di un uomo e' lo spermiogramma, cioe' la valutazione della concentrazione, della motilita' e della morfologia degli spermatozoi.
Se questo presenta qualche problema si cerca di approfondire le indagini con dosaggi ormonali, ecografie dell'apparato genitale maschile.
In alcuni casi viene evidenziato un varicocele, cioe' una dilatazione delle vene a livello della borsa scrotale.
Questa situazione determina un relativo ristagno di sangue venoso e quindi un aumento della temperatura con conseguente disfunzione del testicolo.

L'intervento chirurgico puo', in alcuni casi, determinare un miglioramento del quadro spermatico.
Nelle dispermie, in alcuni casi si puo' intervenire con delle terapie mediche, che non sempre danno i risultati sperati.
Quando lo spermiogramma risulta gravemente alterato e le terapie mediche o chirurgiche sono inapplicabili o non hanno dato risultati si puo' ricorrere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita.
L'inseminazione omologa, si pratica iniettando nell'utero femminile , il liquido seminale opportunamente trattato.
Generalmente cio' prevede una preparazione della partner femminile con una stimolazione ormonale moderata.
Nei casi di dispermia piu' marcata si puo' ricorrere alla ICSI (intracitoplasmatic sperm injection), una tecnica messa a punto nel 1992.
La ICSI e'un trattamento di fertilizzazione in vitro che prevede la stimolazione multipla dell'ovulazione.
Con la ICSI e' sufficiente la presenza di 1 solo spermatozoo per fecondare un ovocita; con uno strumento speciale, detto micromanipolatore, lo spermatozoo viene iniettato dentro l'ovocita.

Anche gli uomini che soffrono di azoospermia possono tentare di avere un figlio tramite la ICSI: attraverso tecniche di piccola chirurgia gli spermatozooi vengono recuperati direttamente dai testicoli.
(foto) Con questa tecnica , che ha rivoluzionato l'approccio alla sterilita' maschile, si ottiene una percentuale di successo del 35% per ciclo , se la partner femminile ha meno di 35 anni.
Spesso quindi la procedura va ripetuta , ma molti uomini che sino a qualche hanno fa non avevano possibilità di avere figli propri oggi riescono a diventare padri grazie a questa tecnica.

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