La Banca del seme

Nei casi in cui l'approccio chirurgico non è risolutivo si prefigura l'indicazione a una inseminazione eterologa in cui si fa ricorso al liquido seminale di donatore e quindi alla banca del seme.
In base all'articolo 4 della legge 40 in vigore dal 10 marzo 2004 in Italia viene vietato il ricorso a tale procedura.
L'unica alternativa rimane il ricorso all'adozione.
Attualmente la Banca del seme giustifica la sua esistenza per l’autoconservazione o a scopo preventivo (pazienti affetti da patologie oncologiche in vista di chemio e radioterapia) e/o in seguito a prelievi testicolari o difficoltà di raccolta a comando.

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