Pillole di Nutrizione 1

Pillole di Nutrizione 1

Per iniziare cito testualmente quanto definito da parte dell’Istituto Superiore di Sanità in materia di prevenzione primaria: “La Prevenzione Primaria ha il suo campo d’azione sul soggetto sano e si propone di mantenere le condizioni di benessere e di evitare la comparsa di malattie. In particolare è un insieme di attività, azioni ed interventi che attraverso il potenziamento dei fattori utili alla salute e l’allontanamento o la correzione dei fattori causali delle malattie, tendono al conseguimento di uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale dei singoli e della collettività o quanto meno ad evitare l’insorgenza di condizioni morbose. L’insieme di questi interventi è pertanto finalizzato a ridurre la probabilità che si verifichi un evento avverso non desiderato (riduzione del rischio)”. Molte patologie derivano da una scarsa cura delle abitudini alimentari e più in generale da una mancata visione d’insieme di quello che deve essere uno stile di vita appropriato in cui non manchino un’attivita’ fisica moderata ed una particolare attenzione nella scelta degli alimenti. La prevenzione a tavola parte, per forza di cose, dallo studio delle vie metaboliche che legano l’insorgenza di molte patologie (cardiocircolatorie, forme tumorali, diabete, ecc…) al nostro stile alimentare e all’assunzione reiterata e massiva di alcuni alimenti in luogo di altri. I nutrienti, infatti, possono influenzare l’espressione genica, predisponendo a stati patologici. Da questo assunto nasce la Nutrigenetica, una scienza di ultima generazione, che studia il singolo individuo mettendo le sue caratteristiche in relazione con la sua alimentazione e il suo metabolismo. Considerando quali alimenti siano in grado di danneggiare o proteggere i nostri geni (si tratta di risultati scientifici non di indicazioni generiche) si possono poi studiare protocolli da applicare alle nostre abitudini alimentari. Il programma alimentare dovrebbe poi essere volto a correggere, qualora necessario, l’indice di massa corporea, portando il soggetto a perdere peso se necessario. E’ ormai noto che in linea di massima chi è in sovrappeso ha la tendenza ad ammalarsi di più e chi si ammala, se in sovrappeso, ha più difficoltà a guarire. Meglio quindi mantenersi normopeso e, se non lo si è, ritornare ad esserlo. Personalmente però non mi focalizzerei soltanto sul famigerato BMI (Body Mass Index o Indice di Massa Corporea- che mette in relazione altezza e peso: peso in Kg/altezza in m²), mirerei piuttosto a correggere la circonferenza addominale, questo perché esistono sempre più evidenze che il grasso depositato all’interno dell’addome sia il più pericoloso. Anche i magri con la pancetta hanno più rischio di ammalarsi. Quindi riportiamo o manteniamo la circonferenza addominale entro i limiti consigliati (non più di 80 cm per le donne, non più di 100 cm per gli uomini). L’eccesso di grasso addominale, con meccanismi complessi, determina livelli ematici più elevati di glucosio, insulina, fattori di crescita, fattori dell’infiammazione, ormoni sessuali (nelle donne) e chi ha questi valori più alti, anche se è snello ma ha grasso addominale in eccesso, si ammala di più, guarisce di meno, è più a rischio di ammalarsi nuovamente qualora guarisca. Che tipo di dieta seguire, quindi, per prevenire le patologie più comuni? Il paradosso delle diete dimagranti particolarmente restrittive è che alla lunga diventano, per diversi motivi, ingrassanti e comunque, essendo monotone, possono causare patologie da carenza e stancano il soggetto che le segue. Spesso si perde peso e poi si riprendono più chili di quelli persi. La dieta Mediterranea è patrimonio dell’UNESCO dal 2010, questo riconoscimento non è stato dato a caso, essa infatti costituisce il modello alimentare più appropriato per mantenerci sani, prevenendo le malattie. Decidiamo quindi di mangiare bene, senza aver fretta di perdere peso, seguendo la dieta mediterranea, la riduzione del peso verrà di conseguenza e contribuirà a mantenere il nostro stato di salute. Nelle prossime settimane inserirò alcune schede sulle principali categorie alimentari che vanno a comporre la dieta Mediterranea, in modo da far capire l’importanza di ogni singolo elemento di questo modello dietetico complesso e soprattutto nutrizionalmente completo.

Dr.ssa Maria Laura Grieco

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