Senologia

La prevenzione dei tumori femminili e in particolare la prevenzione dei tumori della mammella oggi è molto più facile da effettuare e molto più efficace rispetto al passato.

In generale si pensa sempre che per prevenire una malattia grave come un tumore sia necessario sottoporsi ad esami complicati e molto costosi. In realtà le cose non stanno esattamente così dato che gli esami diagnostici sui quali c’è unanime consenso sono pochi e relativamente semplici. Per il tumore della mammella ad esempio, l’esecuzione di visite senologiche regolari e di esami quali l’ecografia mammaria e la mammografia, sono prestazioni semplici e non invasive che garantiscono la possibilità di riscontrare l’eventuale presenza di malattia nelle sue fasi iniziali e quindi di fare una DIAGNOSI PRECOCE.

A questa ormai consolidata capacità diagnostica ultimamente si è affiancata anche l’attenzione sulla possibilità di una PREVENZIONE ATTIVA intesa come la capacità di intervenire su alcuni FATTORI DI RISCHIO, modificandoli, e in definitiva riducendo la possibilità di ammalarsi in futuro.

Esistono infatti alcuni fattori di rischio che non sono modificabili (come ad esempio il sesso, l’età o la presenza di familiarità per tumori) altri invece sono strettamente dipendenti dalla nostra condotta e/o stile di vita e possono essere modificati a scopo preventivo. Rientrano in questa categoria:

  • l’alimentazione,
  • l’attività fisica,
  • le abitudini voluttuarie,
  • le abitudini sessuali e riproduttive,
  • l’assunzione di determinati farmaci, come le terapie ormonali, che deve essere discussa con lo specialista nei soggetti con predisposizione familiare o con precedenti clinici e/o  a rischio oncologico aumentato
  • la capacità di mantenere un peso corporeo adeguato.

E’ stato infatti dimostrato che adottare uno stile di vita sano diminuisce drasticamente la possibilità di ammalarsi di molti tipi di tumore, compreso quello della mammella.

E’ quindi ormai chiaro come una corretta e completa attenzione verso i tumori mammari da parte di ogni donna non possa prescindere da un approccio comprendente sia un percorso CLINICO-STRUMENTALE (che garantisca la possibilità di diagnosi precoce) che uno PREVENTIVO (che diminuisca la possibilità di ammalarsi). E’ intuitivo come la mancata esecuzione di uno dei due percorsi renda incompleta e di fatto quasi inutile tutta la procedura.

La parte CLINICO-STRUMENTALE deve comprendere:

  • VISITA SENOLOGICA
  • ECOGRAFIA MAMMARIA
  • MAMMOGRAFIA (dopo una certa età o in casi selezionati)
  • ESAME CITOLOGICO DEL SECRETO MAMMARIO
  • AGOASPIRATO E BIOPSIA MAMMARIA
  • RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE

 

La parte PREVENTIVA deve comprendere:

  • Identificazione dei fattori di rischio personali
  • Indicazione di un programma di prevenzione personalizzato clinico-strumentale e comportamentale capace di modificare, se possibile, i fattori di rischio.

 

Presso CENTRO MEDICO CERVA il dott. Massimiliano Cazzaniga senologo ed esperto di prevenzione dei tumori della mammella dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano, esegue visite senologico-preventive ovvero sia la parte diagnostica (visita clinica ed ecografia mammaria bilaterale) sia la parte di prevenzione e modificazione del rischio oncologico (attenta raccolta della storia clinica e familiare della paziente e dei suoi fattori di rischio al fine di modulare e ridurre gli stessi). Il tutto al fine di definire un piano clinico personalizzate

L’esperienza del dott. Cazzaniga nel campo della Nutraceutica e della Fitoterapia (con particolare attenzione all’utilizzo di questi composti nelle patologie oncologiche in particolare mammarie) gli permette di intervenire, dove possibile, con terapie e composti naturali per la prevenzione di patologie mammarie e oncologiche.

Gli specialisti di Centro Medico Cerva si occupano delle varie fasi della vita sessuale e riproduttiva della donna: in ciascuna delle diverse fasce di età, oltre all’aspetto ginecologico e riproduttivo, è importante impostare controlli senologici ed un programma di prevenzione oncologica adeguato alla storia clinica della paziente (per esempio, infertilità, menopausa, impianto di protesi mammaria …). La presenza di un senologo nel gruppo consente una più agevole pianificazione delle necessarie valutazioni periodiche.